UNA VALLE DI TOPONIMI


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IPOTESI DI PIANO DEGLI ALUNNI

Alcuni ragazzi avendo già svolto alla scuola primaria esperienze di ricerca storica avevano intuito come si potesse svolgere il laboratorio, altri pensavano ci occupassimo di più della parte artistica.

PIANO DELLE ATTIVITA' SVOLTE

Il laboratorio di toponomastica ha avuto durata biennale. Durante il primo anno si è svolto dall'8 gennaio al 13 maggio i martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Inizialmente i ragazzi iscritti erano 11, ma poi, per differenti impegni e difficoltà organizzative, due vi hanno rinunciato.
Il laboratorio è stato gestito dal Prof. Ricci e dalla Prof. Poli, che si sono avvalsi della collaborazione del signor Comella (esperto della storia di Gianico) e dell' amministrazione comunale; in particolare sottolineiamo la disponibilità della geometra che ci ha mostrato le mappe catastali presenti in Comune e ha insegnato ai ragazzi come si leggono. Dopo aver raccolto più materiale possibile consultando testi e percorrendo le vie del paese, siamo passati al lavoro informatizzato.
In aula computer, dopo aver suddiviso le attività da svolgere in vari gruppi, abbiamo confrontato il registro dei toponimi risalenti all'epoca austriaca con le relative mappe, segnalando quali attività si praticavano sui vari appezzamenti di terreno. Possiamo dire che Gianico si divideva per lo più tra castagneti e viti.
Abbiamo cercato foto d'epoca che testimoniassero quanto il paese sia cambiato, ma non si è trovato molto (per le foto antiche facciamo riferimento al lavoro di Magnolini).
Le descrizioni del signor Comella hanno comunque fatto sì che i ragazzi capissero come Gianico fosse un tipico borgo, con portoni che dividevano i vari quartieri e probabilmente fortificazioni all'inizio del centro storico. Alcune vie hanno anche cambiato nome: sulle carte infatti la nostra via Marconi, dove ha sede l'edificio scolastico, viene chiamata via delle Cotte. Nonostante le molte ipotesi, non è stata recuperata l'origine di questo toponimo. Siamo anche rimasti affascinati dalla leggenda del "lago Rondeneto", citata in una delle opere del signor Comella.
Dal punto di vista educativo i ragazzi hanno potuto far ricerca sul campo, notando i segni che la storia ha lasciato, cercando di capire i motivi dei cambiamenti, conoscendo sempre più la storia del loro paese. Il lavoro in equipe ha poi aiutato a comprendere quanto sia importante collaborare per ottenere un buon risultato. I ragazzi son sembrati entusiasti delle attività proposte, anche se il lavoro non era semplice.
Durante l'anno scolastico 2008 - 2009 giorno e orario sono stati mantenuti ma il periodo di lavoro è stato incrementato: da novembre a maggio.
Nella bibliografia è stato inserito il volume di recente pubblicazione (13 dicembre 2008) "Gianico terra di Vallecamonica" commissionato dall'amministrazione pubblica al dott. Oliviero Franzoni.
Anche quest'anno si è raccolto più materiale possibile consultando testi, chiedendo informazioni agli anziani del paese e percorrendo le vie del nostro piccolo borgo.
Abbiamo poi suddiviso il lavoro in vari gruppi: alcuni hanno cercato immagini, altri notizie, altri ancora hanno tentato di riportare sulla carta i dati topografici rilevati lo scorso anno scolastico.
Il laboratorio ha riscosso nuovamente entusiamo collaborativo da parte dei ragazzi che hanno ben integrato l'esperienza precedente.


Cristina Cominini
Maria Elena Poli
Maurizio Ricci


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